lunedì 6 luglio 2009

A Castè... ma lo spray anti aggressione... ve lo potevate evitare...

Volevo rivolgere questo post al mio caro Castelli... che forse è quello che mi fa venire meno acidità della Lega... anche se quando parla di alza in piedi...

Tra le tante righe presenti nel DDL sicurezza, c'è la liberalizzazione alla vendita degli spray al peperoncino.

Dato che vogliono fare sicurezza ed infondere questo senso di sicurezza alle donne dotandole di strumenti imbattibili contro i malcapitati che possono incontrare, cosa che non auguro MAI a nessuno, dato che potrebbe essere una delle peggio esperienze della vita, iniziamo a mettere giù due o tre punti fissi nelle dinamiche di un aggressione:
  • se si viene strangolati a mano o con il braccio attorno al collo in 5-7 secondi si sviene
  • un aggressore in primo luogo tenta di bloccare le braccia
  • nella colluttazione è molto probabile perdere la borsa od il suo contenuto
bene, fissati questi pochi punti, iniziamo ad analizzare cosa può succedere durante una aggressione VERA, non l'approccio di un Coglionazzo che in discoteca potrebbe avere degli atteggiamenti sconvenienti, cosa per il quale lo spray al peperoncino diventa utilizzabilissimo, ma forse un eccesso, dato che nella maggiornaza dei casi e sufficiente chiamare il buttafuori o qualche uomo lì in torno.

è possibile che l'aggressione avvenga da dietro con il bastardo che prende al collo la vittima ed inizia a stringere. Da questo momento in 3 secondi le gambe cedono e la vista di appanna.

GIUSTO per fare un esperimento: Appoggiate il pollice sulla trachea alla base del collo, dove si incontrano del clavicole e spingete piano (PIANO EH..: ), proverete il senso di non poter respirare. Immaginatelo per una pressione 20-30 volte...

Ma adesso andiamo sul pratico: Provate a cercare una cosa nella borsa di una donna. Per trovare le chiavi di casa sono necessari almento 15-20 secondi, con il conseguente sbuffamento del compagno che attende scalpitante di andare in bagno... ancora peggio le chiavi della macchina quando piove...

pensate allo spray, che è del tutto simile al rossetto, al deodorante, all'autan, ce ne mettiamo qualcun altro?

Se ipotizziamo che possa essere trovato in meno di 2 secondi (IMPOSSIBILE), fate una prova, anche in una situazione non strassante.
  • realizzare che si è sotto attacco. 1 secondo
  • aprire la borsa. se è a zip intorno ai 2-3 secondi, a bottone... 1 secondo
  • infilare la mano ed estrarre lo spray. 2 secondi
  • stappare ed identificare la direzione corretta di spruzzo. 2 secondi
  • spruzzare in faccia ad una persone che è dietro di te. 1-2 secondi (sempre se la mira è corretta, rischiando di spruzzare su noi stessi)
una semplice somma di questi passaggi ci porta nel caso migliore a 7 secondi nel caso peggiore a 10 secondi.

come la matematica insegna: 10 ( o 7) > 3

Ricordiamo che in tre secondi le gambe cedono e la vista si appanna.

questa semplice simulazione insegna che non è utile lo spray al peperoncino per una difesa efficace in caso di aggressione.

A Castè??? Allora??? tutta questa sicurezza???

L'unico modo di uscire da una aggressione è essere PREPARATI. Non esistono palliativi. Conoscere le modalità per uscire da una presa in modo istantaneo.
Per questo è nata l'autodifesa. è un modo per iniziare a conoscere il nostro corpo e quello dell'altro. Non è complesso o per "superuomini", è un modo per poter andare in giro per strada più sicuri di se stessi. Però per questo è necessario un progetto, essere convinti dell'utilità della propria vita. Bastano anche solo pochi mesi ed alcune nozioni, ma è necessario rimanere sempre allenati e freschi.

Quindi sempre all'insegna degli spot elettorali del Centrodestra, anche lo spray è un palliativo. Un modo scenico per far vedere che c'è più sicurezza. L'effetto che se trae è invece il contrario: distoglie la mente dall'uscire dalle mani del malcapitato e la impegna nella ricerca di un rimedio che però è solo un prurito, anzi neanche quello, dato che non è possibile estrarlo prima di essere immobilizzati.



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